giovedì 11 agosto 2011

To-fu or not to-fu


Tondorf, 7 agosto 2011


C'è un mondo che mi è sempre stato sconosciuto e verso il quale ho nutrito un certo scetticismo anche un po’ ostile: il mondo dei vegetariani e dei vegani. Non riesco a immaginarmi una vita senza salame e bresaola e non capisco che senso di colpa bisogna espiare per rinunciare di propria volontà al cioccolato e alle torte - i vegani infatti oltre alla carne non mangiano né uova né latticini. In particolare c’è un ingrediente di queste due strane diete che non ho mai sopportato: il tofu. Oggi mi sono ricreduta.

Bärbel ci ha portati a visitare la fabbrica in cui lavora e che produce il tofu. Il tofu altro non è che un blocco di semi di soia spappolati e poi pressati, praticamente un formaggio di soia. Durante la lavorazione, ai semi di soia viene aggiunto solo il sale. Il tutto è brutalmente naturale, biologico…terribilmente sano! Tutti i vari prodotti che la piccola azienda produce sono senza conservanti, coloranti, emulsionanti e tutte quelle schifezze di cui è meglio far finta di non conoscere l’esistenza quando si mangia. Il tofu esiste in tantissime variazioni, eccone alcune: ragù di tofu, hamburger e salsicce di tofu, involtini primavera di tofu, bastoncini di verdura e tofu, cotoletta di tofu, goulash di tofu, paella di tofu, tofu affumicato…

Io del tofu ne ho sempre parlato male per due motivi. Il primo è che l’ho provato una volta nella mensa universitaria di Jena e peccato che non avevo uno specchio a portata di mano per rimirare la mia espressione schifata. Il secondo è che non capisco che senso ha essere vegetariani ma voler lo stesso mangiare la cotoletta. Se si è vegetariani, cioè se si decide di rinunciare alla carne, indipendentemente dal motivo, non è una mancanza di coerenza il voler a tutti i costi mangiare una salsiccia? Non è un po’ una rinuncia a metà? Dopo questa giornata nel mondo del tofu però ho capito due cose. La prima è che di certo non devo basarmi su una mensa universitaria per dare giudizi assoluti sui cibi nuovi. La seconda è che la cotoletta vegetariana non deve essere pensata come un surrogato di una cotoletta vera ma va pensata come tofu impanato, se no non ci si salva più. E la salsiccia altro non è che tofu arrotolato mentre l’hamburger è solo tofu schiacciato; il ragù è tofu sbriciolato nella salsa di pomodoro e il gulash sono cubetti di tofu in salsa marrone.

Ho assaggiato qualche prodotto e alcuni mi sono pure piaciuti, tanto che probabilmente qualche volta li comprerò. Comunque, anche se ho cambiato un po’ il mio punto di vista, di una cosa sono certa: io a un bel panino con la mortazza col cavolo che ci rinuncio!!!


PS: nella foto Helmut ha su la cuffietta per motivi igienici.

3 commenti:

  1. A me il tofu piace, non ho provato tutte le varianti esistenti ma solo per difficoltà di reperimento (parlo dell'Italia e dei supermercati che per ora sono "a portata di passeggino".. Ci sono un sacco di ricette e di sicuro col tempo ne proverò diverse ma carnivora sono e carnivora rimarro! ;-) Carino Helmut in cuffietta!

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  2. Mi preferisi el gurgunsola. El tifu mangel ti !

    Ettore Brighella.

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  3. Un consiglio: taglialo a dadini e cuocilo ( o più onestamente, friggilo!!) in un un filo d'olio fino a farlo diventare croccantino fuori. A me piace un sacco con la verdura (per esempio cous cous piselli e tofu a cubetti..buonissimo!!!). Spesso gli si aggiunge sapore aggiungendo verso fine "doratura" un po' di salsa di soia.
    E sono d'accordissimo: non è finto formaggio, finta carne, ecc...è tofu! E se lo sai cucinare è pure buono
    Merion - Maria
    :)

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