venerdì 26 agosto 2011

In cucina col cavolo

Pfalzgrafenweiler, 9 agosto 2011
Pfalzgrafenweiler è un paesino nel cuore della foresta nera, che a me in realtà tanto nera non sembra, semmai verde verdissima. Siamo venuti a trovare Stephan, il migliore amico di Sven nonché padrino di Davide e padre di Tristan, il figlioccio di Sven. Stephan fa un lavoro secondo me straordinario e cioè lo chef in un albergo a quattro stelle con cucina altrettanto stellata, uno di quei posti carissimi con spa e salviette di cotone nei bagni comuni. Già è piuttosto improbabile un mio soggiorno vacanziero in un hotel di tale portata, figuriamoci come assistente in una cucina simile... Ecco perché mi sono brutalmente autoinvitata con Helmut tra padelle e coltelli d'alta classe. Prima ho però dovuto promettere a Sven che non avrei rotto troppo le scatole ("guarda che quelli devono lavorare, non hanno tempo per le tue cavolate") e Stephan ha dovuto giurare che anche dopo la serata con Mari in cucina sarebbe comunque rimasto suo amico. Che uomo di poca fede mio marito! Che si crede, che mi metto a dare consigli ai cuochi professionisti crucchi su come si fa la carbonara? - "rigorosamente senza panna!" Oppure pensa che mi metto a spifferare le ricette di famiglia? - "comunque mia mamma le cotolette le passa solo nel pan grattato...." O forse ha paura che mi metta a criticare la cucina tedesca e i gusti d'oltre cavolo? - "ma io non capisco come si possa ordinare la coda di rospo con le patate arrosto..."

Appena arrivata in cucina sono subito stata messa al lavoro: mi hanno fatto pulire quattro chili di porcini con un coltellino che all'apparenza sembrava innocuo come la lima per le unghie di Barbie. E invece quando insieme alla sporcizia su un fungo è venuto via anche un bel filo di pelle di indice mi sono ricreduta. Comunque mi sono concentrata, non volevo di certo far fare brutta figura allo chef con funghi puliti male! Per le due ore in cui sono stata impegnata non ho detto neanche una parola, ho cercato di essere efficiente e veloce. Una volta pulita tutta la cassetta di funghi Stephan mi ha chiesto se avessi fame e mi ha preparato al volo un piattino che io manco morta riuscirò a riprodurre: gnocchi fatti in casa con verdure miste, scampi e crema di porcini - e chi ora sta storcendo il naso perché pensa che scampi e funghi non vadano d'accordo è davvero costretto a provare e cambiare idea.

Mentre mangiavo di gusto il mio splendido piatto Stephan mi ha confessato due cose. La prima che a pulire i funghi ci ho messo il triplo del tempo rispetto a un "normale" aiutocuoco. La seconda che tanto i funghi erano per il giorno dopo...nessuno aveva mai escogitato metodo più efficace per farmi stare zitta!!

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