giovedì 16 ottobre 2014

Mari for Kanzlerin


Nuovo scambio epistolare tra me e il sindaco di Amburgo Olaf Scholz (chi si fosse perso il primo lo può trovare qui http://bit.ly/sindacocavolo).
Con questa lettera mi viene chiesto o, meglio, consigliato, di prendere la cittadinanza tedesca.
Vi traduco le parti più interessanti inserendo qua e là alcuni commenti.


"Gentile Signora Gambini
se Le venisse chiesto dove si sente a casa, probabilmente risponderebbe: Hamburg! (mah... su questo argomento bisognerebbe scrivere una serie di post a sé). Ormai vive qui da molti anni e ha un permesso di soggiorno permanente (n.d.r. gli italiani non hanno più bisogno del permesso di soggiorno per risiedere in Germania). Voglio tradurlo così: dal momento che Lei è ormai amburghese da diverso tempo potrebbe ottenere facilmente con una semplice richiesta la cittadinanza tedesca.

Vorrei invitarLa espressamente a sfruttare questa possibilità. Dopo la naturalizzazione, non solo continuerebbe a pagare le tasse come prima (uffa, niente sconti?) ma potrebbe anche decidere come lo stato debba usare i soldi che versa (e qui diventa interessante visto che ne verso parecchi...la solita milanese!). Avrebbe pieni diritti di voto: non solo può andare a votare (per ora posso votare solo per le elezioni comunali a livello di quartiere) ma può anche essere votata. Può contribuire a cambiare le sorti della città e del Paese.

(...) con un passaporto tedesco in tasca può viaggiare senza problemi in molti Paesi in cui avrebbe bisogno di un visto (anche questo non credo sia diretto ai cittadini UE).

Dietro (nel nostro caso qui sotto che magari interessa a qualcuno) troverà i requisiti richiesti (...)

Sarebbe un vero piacere per me se decidesse di naturalizzarsi e poterLe dare il benvenuto alla prossima cerimonia in municipio.

Saluti
Olaf Scholz"

Molto gentile Olaf, come sempre. Mi sono chiesta se anche agli stranieri in Italia dopo un po' arrivi un invito del genere - presa dalla curiosità ho chiesto via Twitter al sindaco di Milano che però non mi ha risposto... e io lo prendo per un no.
Qualcuno mi ha detto che in realtà Olaf ha un secondo fine e cioè di intascare soldi perché più naturalizzati convince, più fondi riceve dallo Stato. A me invece piace pensare che Olaf abbia solo voglia di un fare bel festone multikulti con tanta gente e open bar. 
Ma passiamo all'aspetto più interessante: potenzialmente potrei diventare Kanzlerin! Mi ci vedete? Potrei rendere legalmente vietata la pratica sconcertante di portare i sandali con il calzino da tennis bianco, soprattutto tra i 25 e i 55 anni. Oppure potrei rendere obbligatorio l'uso del bidet nelle case. Oppure potrei legalizzare il bacino delicato tra due macchine quando si parcheggia (vi ricordate qui > http://bit.ly/guidacuore?) perché se la legge dice che si può fare, allora non hanno il diritto di incavolarsi come dei pazzi e chiamare la polizia se mai dovesse capitare. O, ancora, potrei sensibilizzare le mamme ai contatti sociali al parco giochi. E tante tante tante altre cose.

Io ci rifletto su ancora, come ho fatto qui (http://bit.ly/riflessioni22), e poi vi dico. 
E inizio anche a pensare a cosa mettermi, nel caso, al ricevimento che anche se divento tedesca resto comunque italiana, mica posso sfigurare!

Ecco la lista dei requisiti. È ufficiale, come pure ufficiale è la seguente premessa:

Se non soddisfate pienamente uno o più dei requisiti richiesti non spaventatevi! Per alcuni di questi la legge prevede delle eccezioni.

  • Si dichiara a favore dell'ordine democratico della costituzione della Repubblica Federale Tedesca.
  • Risiede abitualmente e regolarmente in Germania da otto anni oppure è coniuge o compagno/a (attenzione, enorme segno di civiltà!) da tre anni di un cittadino/a tedesco/a.
  • All'atto della naturalizzazione possiede un permesso di soggiorno permanente oppure una certa tipologia di permesso temporaneo (per esempio per ricongiungimento famigliare).
  • È in grado di sostenere economicamente se stesso e chi ha diritto agli alimenti senza aiuti sociali o assegno di disoccupazione (Arbeitslosengeld II). Può naturalizzarsi anche chi riceve i suddetti aiuti "senza debiti" (purtroppo non so cosa significhi non essendo il mio caso ma se qualcuno è interessato posso fare qualche ricerca).
  • Non è condannato per illeciti penali.
  • Possiede sufficienti conoscenze linguistiche (del tedesco ovviamente).
  • Possiede conoscenze del diritto, dell'ordinamento sociale e delle condizioni di vita in Germania (in realtà non so nemmeno se le possiedo per l'Italia).
  • Deve rinunciare alla cittadinanza precedente a meno che non sia cittadino/-a di uno stato dell'Unione Europea o di uno Stato che non consente di rinunciare alla propria cittadinanza (per esempio Afghanistan o Iran) - quindi lo ripeto: noi Italiani possiamo tenere entrambe le nostre cittadinanze ed avere entrambi i passaporti! Lo dico perché me lo chiedono in tanti.
  • Deve pagare 255 euro per ogni richiedente. I minorenni che fanno richiesta di naturalizzazione insieme ai propri genitori pagano 51 euro a testa. 
Seguono poi i contatti degli uffici. Se siete di Amburgo e volete queste informazioni scrivetemi a racconticavolo @ googlemail.com (senza spazi) oppure su Facebook.

Qualcuno mi spiegherà poi, quando ci andrò, perché l'ufficio si chiami "Ufficio degli interni e dello sport".

 

3 commenti:

  1. Se prometti che porti il bidet in Germania, hai già il mio voto!
    Dopo un anno e mezzo di relazione ancora non riesco a far capire al mio bel crucco uomo tedesco la funzionalità del bidet..
    Qui ci vuole un movimento di massa!

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  2. È arrivata anche a me un paio di settimane fa, quindi deduco anche tu sia qui da otto anni circa...
    Io non ho ancora deciso il da farsi. Pagando le tasse come i tedeschi e sottostando alle stesse leggi loro, il fatto di poter votare pure io mi interesserebbe. A onor del vero, però, credo mi farebbe strano avere la cittadinanza tedesca, visto che io in realtà tedesca non mi ci sento. La cosa curiose è che invece ogni volta che torno in Italia mi sento dire che mi sto proprio tedeschizzando. Boh.

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  3. In Baviera (anzi, Svevia) la lettera non la mandano a nessuno...io ho preso la cittadinanza dopo 15 anni di Germania, più per vedere la faccia di quelli che rompono le scatole al vedere il passaporto italiano...

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