domenica 22 settembre 2013

Riflessioni del 22 settembre



Oggi si è votato, in Germania. O meglio... i tedeschi hanno votato, in Germania. E da qualche settimana un pensiero mi assilla: io qui pago le tasse (e cavolo se ne pago!)  e non posso votare. Non ne faccio una colpa al Paese che mi ospita, è così anche in moltissimi altri Paesi. Ho il diritto di votare per l’Italia, nazione in cui non abito più da 6 anni, ma non posso votare per lo Stato nelle cui casse verso diligentemente i miei soldini, e che li usa - secondo me in generale piuttosto bene - senza che io possa dire la mia sul come e sul perché.

Non mi sembra giusto.

Non è questo però che mi assilla. Da quando è iniziata la febbre elettorale sono martellata dal pensiero di prendere la cittadinanza tedesca. Posso, eccome se posso! Essendo sposata con un tedesco ho il diritto di fare richiesta dopo solo 3 anni di permanenza sul suolo germanico. Chi non può usufruire della scorciatoia amorosa può comunque fare richiesta di cittadinanza dopo 8 anni di permanenza in Germania e se ha la fedina penale pulita. Se non ho capito male, in entrambi i casi è necessario sostenere un test che dimostri la conoscenza della lingua del posto, "giurare il rispetto della Costituzione tedesca e non svolgere attività in contrasto con i principi costituzionali" (correggetemi se sbaglio, bitte). Devono essere inoltre versati 255 euro. Il tutto senza perdere la cittadinanza italiana. Non devo quindi rinunciare a nulla.

FONTE > http://www.comites-monaco.de/comunicati/20050208-doppia-cittadinanza-note.html#par2


Cosa sto aspettando? Secondo voi dovrei fare il grande passo?
Perché io mi chiedo: fino a quando mi interesseranno le vicenducole italiche o vorrò sentir parlare di quella marmaglia di giullari manigoldi che governano l’Italia? No, perché a me seguire la campagna elettorale tedesca, sebbene in modo superficiale e anche un po’ offeso, mi ha fatto ancora una volta incavolare e non poco. Dove sono i toni da bar sport orario chiusura come da noi? E le sparate last minute talmente impossibili che la gente ci crede e all’ultimo secondo vota per il ciarlatano più basso? Io non dico che i politici tedeschi siano migliori di quelli italiani. Da pessimista quale sono immagino che anche loro facciano qualche furbata - mi piace crederlo, fatemelo credere! Però sono convinta che siano molto più sgamati dei nostri e non si facciano beccare. Perché se li beccano avete in mente cosa può succedere?!? Cioè, provate a immaginarvi se la Merkel andasse con prostituti minorenni! Ma vi rendete conto? Questo solo per fare l’esempio più famoso del mondo. Ci tengo a ricordare che ad un ministro è bastato copiare una parte della tesi di dottorato per cadere nella vergogna. Se fosse successa una roba del genere da noi probabilmente la notizia non sarebbe nemmeno trapelata. Io di questi mi fido, faccio male? Gli “scandali” tedeschi ci fanno scompisciare dalle risate, in Italia. Qui si incazzano, perché per scherzare ci sono altri argomenti.
Detto questo riporto un paragrafo del sito citato più su:

 CHE VANTAGGI CI SONO A PRENDERE LA CITTADINANZA TEDESCA ?

Diventando anche cittadini tedeschi finisce lo stato di "cittadini di serie B": fine del rischio di espulsione, fruizione completa delle garanzie e degli aiuti sociali, partecipazione completa alla vita politica del paese in cui si vive (non più limitati ai soli Consigli Comunali)  

Mi sento cittadina di serie B? Beh in effetti ogni tanto sì... Ricordo ancora il senso di frustrazione per non aver avuto il diritto a partecipare ad un concorso statale per una borsa di studio che molto probabilmente avrei vinto. E anche oggi l’amarezza provata aspettando Sven fuori dalle urne elettorali. Mio figlio potrà votare fra 16 anni. Io no.
Quindi chiedo a voi lettori: lo faccio o non lo faccio?
Prima di chiudere vorrei esporre un ultimo pensiero e anche qui vorrei sentire il vostro parere. Sarebbe fantastico se almeno per i cittadini dell’Unione Europea esistesse un diritto di voto basato sul Paese di residenza senza per forza prendere la cittadinanza. Mi spiego: la mia residenza è in Italia? Posso votare in Italia. Sposto la mia residenza in Germania o in un qualsiasi altra nazione UE e mi registro all’AIRE in modo che sia ufficiale che io non vivo più in Italia? Posso votare per la Germania ma non per l’Italia. Mi immagino magari complicazioni nel caso di residenze multiple ma allora si tratterebbe di far scegliere per quale Paese votare.
In un’epoca di spostamenti, migrazioni e ricerche di lavoro, soddisfazioni e parti di sé sarebbe assurdo, secondo voi?

8 commenti:

  1. «No taxes without representance» era il motto della Rivoluzione Americana. Hai un marito e un figlio tedesco? Paghi le tasse alla Bundesrepublik, contribuendo attivamente alla sua vita economica? Parli il tedesco?
    Vai.

    RispondiElimina
  2. Sei sicura? Perché a me più fonti hanno detto che invece se prendi la cittadinanza tedesca perdi quella italiana, ed è l'unico motivo per cui io in tutti questi anni non ho mai fatto richiesta...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dal 2005 (mi sembra) non è più necessario scegliere una cittadinanza per noi della comunità europea. Ti riporto quanto ho trovato:

      4) E' POSSIBILE OTTENERE LA CITTADINANZA TEDESCA MANTENENDO LA QUELLA D'ORIGINE ?

      La "cittadinanza multipla" (Mehrstaatigkeit) non è in genere ammessa.
      Questo vuol dire che in generale chi voglia ottenere la cittadinanza tedesca deve rinunciare a quella d'origine.
      Ma esistono alcuni casi in cui questa regola generale non è valida (§87 Ausländergesetz).
      Per quanto riguarda noi italiani, un'eccezione è prevista per i cittadini degli stati dell'Unione Europea che a loro volta ammettono la cittadinanza multipla (principio di reciprocità, Gegenseitigkeit).
      Tra questi vi è anche l'Italia.

      Elimina
    2. secondo me se non perdi nulla dovresti farlo....
      Ciao Ricciopasticcio

      Elimina
    3. Io attendo con ansia che anche per me scadano i fatidici otto anni...e mi chiedo...tu che giá puoi, cosa aspetti?

      Anche a me pesa pagare le tasse (tante, come sai...), e non poter decidere...e poi mi sembra che qua il mio voto davvero servirebbe...non come per l'Italia, che sono dovuto andare fino a Colonia per votare i grillini, e ancora mi chiedo se i miei 40 € di benzina siano davvero serviti a qualcosa...

      Elimina
  3. Anche secondo me dovresti farlo (io lo faró qui in Spagna non appena potró). Ma verrá il giorno, spero, in cui tutti voteremo per un unico parlamento europeo. E a quel punto tutti noi avremo una sola cittadinanza: quella europea.

    p.s.
    dubbio dell'ultimo minuto.. e in america come fanno? un texano che se ne va in california per quale governatore vota?

    RispondiElimina
  4. Ciao ho scoperto da pochi giorni il tuo blog e ti faccio i complimenti, è davvero ben scritto, interessantissimo e molto simpatico! io sono stato 6 mesi a Greifswald per l'Erasmus l'anno scorso e la Germania mi manca tantissimo, mi trovavo davvero bene e leggere il tuo blog mi riporta virtualmente li :)
    Sulla questione cittadinanza penso tu faccia benissimo a chiederla se ne hai la possibilità! Io ho una zia tedesca di Stuttgart, vissuta sin da bambina a Milano tua concittadina dunque ;) ha avuto 4 figli dal fratello di mio papà, nato in Brasile, quindi una famiglia con tre nazionalità, i miei cugini sono sempre vissuti a Milano e non hanno mai manifestato grande interesse per le loro radici teutoniche e precisamente sveve, anzi lei a volte chiede aiuto a me perché, con la capacità persuasiva del cugino più grande che poi li va in giro con loro come premio, gli faccia studiare un pò di tedesco :) ciò nonostante zia, già quando erano piccoli, è andata in consolato a farsi dare i passaporti tedeschi per tutti e quattro! ha detto "magari adesso a loro non interessa, non si impegnano col tedesco e sbuffano se li porto qualche giorno in Germania dai parenti, ma un domani potranno avere il desiderio di fare un'esperienza di studio/lavoro/vita in Germania, e avere la cittadinanza darà loro molti vantaggi, dall'affitto, alla sanità, al lavoro, ai sussidi in caso di necessità".. in teoria tutti gli europei dovrebbero avere gli stessi diritti ma in realtà un italiano non sarà mai considerato come un tedesco, questo mi ha detto lei, e non ho difficoltà a crederle! quindi chi ha la possibilità che la sfrutti secondo me, senza ovviamente dover rinunciare alla propria italianità, né in senso legale visto che non è più necessario, né culturalmente parlando! il meglio credo sia valorizzare entrambe le culture e trarre il meglio di ognuna ;)

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...