Jogging

Io alle cinque, cascasse il mondo, vado a correre al parco.
Va bene, ieri no perché pioveva. L’altro ieri? Dai, come facevo, c’era l’idraulico…Sì, tre giorni fa: e la spesa? Oggi però vado. Fino al parco cammino se no spreco subito le energie, intanto ascolto un po’ di musica dall’iPod – vengo superata da due signore che avranno 65 anni. Sosta al semaforo. Ora è verde. Saltino e via: partenza lenta per evitare stiramenti, su le ginocchia ma senza esagerare, respira bene…no un momento, devo stringere la scarpa, è larga. Ok, fatto, vado: piano, non tirare, respira bene….alt! Devo soffiarmi il naso: con tutti questi pollini e pioppini non è proprio il massimo. Ok, naso pulito. Prima di partire metto su una canzone più movimentata per prendere bene il ritmo. Pronti, partenza, via: su le ginocchia, respira bene, il parco è tuo. Corro, sto correndo! Non pensare al caldo, non pensare alla sete…però, ripensandoci, ho la bocca tutta asciutta. Mica posso rischiare di disidratarmi. Potrei deviare perché a soli 100 metri c’è una fontanella. Eccola, è proprio lì! Devo aspettare, ho davanti tre bambine e un cane – vedo in lontananza le due signore di 65 anni, sono già a metà giro, forti! Chiacchierano pure mentre corrono. È il mio turno: bevo, risoffio il naso, cambio canzone. Ora posso ripartire, è tutto pronto. Saltino e si torna in pista: pensa solo alla strada, non pensare alla fatica e non pensare alla gente che ti supera, sono più allenati di te. Stai prendendo il ritmo, tutti i muscoli lavorano in armonia, il parco è stupendo, tu sei forte e resisti alla fatica. Dai, il primo chilometro te lo sei quasi divorato, ancora pochi metri …aaaahi! Questo è un crampo! Proprio il polpaccio doveva prendermi! Rilassati, tra un po’ passa. Forse però non conviene sforzare troppo, è il caso di tornare a casa, con calma. Verrò a correre domani – ah no, il parrucchiere. Allora dopodomani – ah no, neanche, il medico. Allora fra tre giorni – ah no la mostra… Le signore di 65 anni mi risuperano.